Artrite reumatoide: come la fisioterapia può aiutarti a muoverti meglio
Se convivi con l’artrite reumatoide saprai già che può significare fare i conti con dolore persistente, rigidità articolare e una sensazione di affaticamento che può influenzare profondamente la qualità della vita.
In molti casi, oltre alla terapia farmacologica, è fondamentale capire come muoversi senza peggiorare i sintomi, come gestire il dolore nel quotidiano e come mantenere l’autonomia nel tempo. In questo contesto si inserisce la fisioterapia che, sebbene non possa rappresentare una cura in senso stretto, è comunque un supporto fondamentale per gestire i sintomi e aumentare il grado di benessere; in questo articolo, parliamo proprio di questo.
In questo articolo:
- Cos’è l’artrite reumatoide e perché influisce sul movimento quotidiano
- Il ruolo della fisioterapia nella gestione dell’artrite reumatoide
- Quali trattamenti fisioterapici possono aiutare nell’artrite reumatoide
- Quando rivolgersi a un fisioterapista per l’artrite reumatoide
- Fisioterapia per artrite reumatoide a Firenze
Cos’è l’artrite reumatoide e perché influisce sul movimento quotidiano
L’artrite reumatoide è una malattia autoimmune cronica che causa un’infiammazione continua delle articolazioni. È una delle patologie infiammatorie più comuni e colpisce più spesso le donne. Di solito compare tra i 50 e i 60 anni, ma può manifestarsi a qualsiasi età.
Dal punto di vista clinico, la manifestazione più comune della patologia è la poliartrite infiammatoria simmetrica che interessa contemporaneamente più articolazioni: spesso mani, polsi, piedi e ginocchia. Oltre al coinvolgimento articolare, possono essere presenti anche manifestazioni extra-articolari come interessamento polmonare, vasculite o sintomi sistemici.
I sintomi più comuni sono stanchezza cronica, affaticamento, rigidità al mattino, dolore, gonfiore e perdita di forza. Questi problemi possono rendere difficile la vita di tutti i giorni e influire sul benessere generale. Anche attività semplici come vestirsi, cucinare o fare una breve passeggiata possono diventare impegnative per chi ha l’artrite reumatoide.
Quali trattamenti fisioterapici possono aiutare nell’artrite reumatoide
L’esercizio fisico è uno dei modi più efficaci per gestire l’artrite reumatoide. Aiuta sia il sistema muscoloscheletrico sia il benessere generale e psicologico. Un’attività fisica ben organizzata può ridurre il dolore, migliorare l’umore e combattere la stanchezza.
Tenendo conto delle condizioni di partenza, il fisioterapista valuta le condizioni iniziali e le articolazioni coinvolte, quindi crea un percorso dedicato con attività di intensità medio-bassa.
Anche la durata del percorso è importante: programmi brevi possono essere utili all’inizio, ma i risultati più duraturi per una migliore gestione del dolore e recupero funzionale, si vedono spesso con percorsi di 6-12 mesi. I pazienti possono quindi notare miglioramenti già dopo poche settimane, ma i cambiamenti più importanti arrivano con il tempo.

Quando rivolgersi a un fisioterapista per l’artrite reumatoide
È consigliato rivolgersi a un fisioterapista quando:
- Il dolore o la rigidità limitano le tue attività quotidiane,
- Noti una riduzione progressiva della forza o della mobilità,
- Desideri un supporto per mantenere uno stile di vita attivo in sicurezza.
Rivolgersi presto a un fisioterapista permette di impostare un percorso su misura, evitando compensi e sovraccarichi che nel tempo possono peggiorare i sintomi.
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